.
Annunci online

Sweet child o’ mine.
post pubblicato in Diario, il 9 marzo 2006

Tarda serata o prima notte. Non sai mai come chiamarla, a quell’ora. Chino su un portatile a prendere parole dalla testa, metterle in fila e buttarle su un foglio, concentrato. La luce affievolita dal variatore, una tazza con dentro mate fumante, bevuto senza cannuccia perché non è comodo su un divano, no. Auricolari, sempre. Fra te e il mondo. Il lettore che pesca random su un cd che già tu hai scelto a caso. Lei parte, non si cura di te, di quello che potrebbe scatenare dentro e fuori, di come la prenderesti, lei, la musica, è schietta, sincera, non mente. E’ bastarda, a volte, ti dipinge addosso stati d’animo e tu neanche te ne accorgi. Smetti di fare quello che stavi facendo, non ha più senso, non se trasportato da certe sonorità. Cazzo, ti entra dentro senza avvisare e s’infila ovunque, come la sabbia al mare. Bastano tre minuti e ce l’hai dappertutto. Mentre sei lì che continui a battere, tasto dopo tasto, lettera dopo lettera, una magia ti porta con se. Per cinque minuti e cinquanta secondi. Butti la testa indietro e chiudi gli occhi. La lasci entrare, non potresti fare diversamente. E’ prepotente quando vuole. E le dici che va bene, che può farlo, che può portarti via con se per un po’. E le sensazioni si gonfiano, prendono forma, respirano. E le emozioni si affacciano sull’ultimo strato di pelle ed aiutano i peli ad ergersi come soldati all’adunata. Ei ricordi rimbalzano come palline di gomma colorate, di quelle che non sai mai dove andranno a finire. Poi quel pezzo finisce, i peli si acquietano, i ricordi tornano nei cassetti disordinati da dove sono usciti, le emozioni si riaddormentano cercando di non dare troppo rumore, le sensazioni si sdraiano con la schiena contro le pareti del cervello, in attesa di essere nuovamente destate. E sei diverso, ti ha cambiato. Chitarra, basso, batteria. Crescendo, voce. Apri un altro foglio, scrivi una cosa che si chiama post e che metterai su domattina, poi spegni il mondo e rimetti su la stessa canzone, tre volte almeno.




permalink | inviato da il 9/3/2006 alle 10:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa
Sfoglia febbraio        aprile
tag cloud
links
calendario
cerca