.
Annunci online

Ma se ghe pensu
post pubblicato in Diario, il 10 gennaio 2011
Ci sono giorni, volte… momenti. Ecco, momenti.
Ci sono momenti in cui vorrei essere travolto. Ma non da un camion o da chissà quale forza oscura. Travolto, preso e portato via, lontano. Senza pensieri, senza pensare.
Senza pensare. Come un sasso portato via dal fiume Colorado.
Il Colorado mi ha sempre fatto impressione, con le sue ripide rapide, con la sua forza erosiva, con la sua potenza.
Ieri mattina la ragazzina bionda del primo piano mi ha tenuto aperto il portone e mi ha sorriso. Sembra avere il sole dentro. Che poi la chiamo ragazzina solo perché ha la metà dei miei anni, ma è adulta e cosciente.
Consenziente lo sarà con chi le pare.
Avevo addosso una quantità inverosimile di buste di differenziata e facevo quasi fatica a camminare. Lei mi ha visto, mi ha aspettato e mi ha sorriso. Mi sorride sempre. Veder la gente che sorride in questo periodo è cosa rara, sarà per questo che cerco di mantenerne il ricordo il più possibile.
Le ho detto grazie, gentilissima, mi ha risposto: “ma si figuri…”
Mi ha dato del lei.
Devo farmene una ragione, ormai è un po’ che succede. Un bel po’.
Pensare che una ragazza carina, gentile, che ti sorride e ti aiuta, alla quale mentre si allontana sotto il portico non riesci a fare a meno che guardare il sedere – diciamoci la verità, dai, ometti – possa avere la metà dei tuoi anni è deleterio, soprattutto se è più che maggiorenne.
Per te, non per lei.
Torno a casa e mi guardo allo specchio, qualche pelo di barba bianca in più c’è.
E la vita che ti corre attorno, un po’ cresci, un po’ invecchi.
Il lume della ragione è sempre sottovento, flebile fiammella: kerosene o ketamina come carburante non fa differenza.
Al tempo non si sK.
Sfoglia dicembre        febbraio
tag cloud
links
calendario
cerca