.
Annunci online

Suvvia
post pubblicato in Diario, il 9 settembre 2010

Bene.
I buoni propositi riescono sempre a essere smorzati sul nascere. Ok, riprendiamo con regolarità. Poi giornate stressanti e serate pregne e ti ritrovi ad averla persa, quella regolarità. Non c’è Actimel che tenga.
Cerchi uno spazio e ti ci infili, che non hai più voglia di perdere il vizio. Perché ci sono vizi che vanno coltivati, mica solo le virtù.
Ieri sera guardavo la cameriera, forse un po’ troppo pesantemente. Lei si è sicuramente accorta dell’insistenza dei miei sguardi perché ogni volta che i nostri occhi si trovavano sorrideva. E si toccava i capelli. Una così la guardano in molti, non ho una supponenza di pensiero tale da considerare un suo benché minimo interesse.
Sicuramente ha travisato. Bella era bella, capelli ricci neri e viso dolce, un fisichino niente male su cui il tempo non aveva ancora avuto modo di infierire. Dai, fai l’uomo: bel sedere e bei piedi dentro scarpe aggressive.
Aveva un profumo di mora, roba da tuffarsi dentro e chiudere gli occhi.
Travisato, dicevo. Troppo giovane. Mentre la guardavo senza vederla pensavo a quanto fosse giovane. Ventidue? Venti? Meno, sicuramente meno.
Certe situazioni ti fanno sentire anziano, come quando ti salutano con “buongiorno” o ti danno del lei. Poi, beh, se una donna è bella la guardi, caspita. Se fanno una mostra di quadri in un asilo non è che non ci vai perché hai finito le scuole da un pezzo.
Sarà l’imminenza del genetliaco, che a una certa età è un termine che si addice meglio di compleanno, ma nonostante lo spirito e il corpo, certe situazioni inizio a patirle.
Insomma, quando inizi a non immaginarti più a letto con una donna per questioni anagrafiche un po’ di malumore ti sale.
Il fatto che mi immaginassi a letto da un po’, ma a dormire, ha fatto il resto.
Uff.

Sfoglia settembre        dicembre
tag cloud
links
calendario
cerca